Bari: lettera al Prof. Polizzi.

Sia sincero prof. Rosario Polizzi (coordinatore regionale di Io Sud) questa  Costituente per il Sud è uno dei tanti tentativi nostalgici di tipo  neoborbonico o è realmente la nuova speranza per il Meridione? “L’accordo fra Io Sud, Forza Sud, Noi Sud rappresenta una svolta nella politica italiana in cui non c’è mai stato un partito per il Sud che rappresentasse gli interessi del Mezzogiorno”. Quindi, secondo lei, c’è bisogno di una precisa identificazione di schieramento per perorare la causa meridionale in Parlamento, gli altri  partiti esistenti non sono in grado di farlo?

“Sì. Infatti la svolta di cui par­lavo è ancora più importante in un momento in cui la politica nazionale risente della presenza determinante di un partito come la Lega Nord la cui azione contro il Mezzogiorno si dispiega ogni giorno in maniera più preoccupante” Come dire, scusi se decodifico, questa Costituente per il Sud è un’operazione politica anti-Lega Nord? “Non proprio. La svolta è importante anche perché per la prima volta forze politiche di provenienza meridionale riescono a superare l’atavica condanna dell’incapacità di mettersi insieme”. Il mettersi insieme riguarda anche le espressioni meridionaliste della Sicilia? “Certamente. Il nuovo accordo, infatti, opera una saldatura non meno importante nella politica meridionale: quella con rappresentanze della Sicilia, finora sempre un pò eccentriche e isolate (e isolane) rispetto al resto del Sud”.

Benissimo, prof. Polizzi, ma aver deciso di far debuttare questo nuovo progetto in piena estate è una mossa vincente? Poteva essere anticipato o posticipato di qualche mese. Perché proprio adesso? “Il momento è importante per la delicatezza dell’avvio a regime del  federalismo fiscale, le cui conseguenze per il Sud possono essere irrimediabili senza una rappresentanza del Sud che ne tuteli gli interessi
di fronte ai poteri forti del Nord. Inoltre c’è da considerare il particolare momento economico finanziario con le annesse, i­nevitabili  manovre dalle quali il Sud può ricevere danni peggiori. A questo proposito  significativa è la presa di posizione della senatrice Adriana Poli Bortone a favore della territorialità delle imposte”.
Ma veniamo alla politica: nel quadro degli schieramenti, o meglio ancora,  del posizionamento di questa appena nata formazione, mi dice qualcosa?

“Vede, c’è da considerare ancora la situazione all’interno della coalizione  di centrodestra, tutta in evoluzione e nella quale è bene che il Sud abbia voce in capitolo. Questa nuova forza potrà agire da catalizzatore verso altre forze politiche, culturali, sociali del Mezzogiorno ora senza rappresentanza e serbatoio di consensi da non disperdere, oltre che rispondere ad una esigenza mai così viva e, in buona misura, mai così inedita da parte della gente del Sud. La scomparsa dei grandi partiti nazionali a favore di partiti più territoriali e personali impone di non lasciare il Sud scoperto di soggettività politica”. Dunque, lancia in resta nei confronti della Lega Nord e delle vecchie oligarchie parlamentari? “Niente di pregiudizialmente conflittuale.

La presenza di un partito per il Sud oltre a quella della lega Nord, riteniamo, potrà favorire l’impostazione di politiche non contrapposte ma coordinate nell’interesse di tutto il Paese. Aprire un dialogo che finora non c’è stato, per assenza di una delle parti in causa, potrà portare solo benefici non solo al meridione, ma a tutto l’intero Paese”.

rospoli@libero.it

come ricevuta pubblichiamo.

 

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