A Isola Capo Rizzuto recuperati in mare due cannoni dell’epoca dei corsari

A Isola Capo Rizzuto, in Calabria, località Le Castella, recuperati in mare due cannoni dell’epoca dei corsari in ottimo stato di conservazione.

cannoniI carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Cosenza e del Comando Provinciale di Crotone, hanno rinvenuto, dopo la segnalazione arrivata da due turisti, due cannoni petrieri concrezionati, in ottimo stato di conservazione, risalenti al XV secolo. Erano a 50 metri dalla battigia e a dieci di profondità. Lunghi, uno, 1 metro e 40 centimetri e l’altro 1 e 30. Cannoni “petrieri”, secondo la terminologia degli esperti, significa che sono appoggiati su una base in pietra, e a retrocarica. I turisti li hanno avvistati lungo la costa di Isola Capo Rizzuto.

Si tratta delle acque che hanno visto imperversare Uccialì, il corsaro di Le Castella che nel XVI fu protagonista in tutto il Mediterraneo e combattè anche a Lepanto. E anche se i cannoni sono datati un secolo prima non è escluso che possano essere stati utilizzati dalla sua flotta. Al momento, però è impossibile suffragare questa ricostruzione. Le attività di recupero, coordinate dalla Soprintendenza Archeologica della Calabria, sono state eseguite grazie al prezioso aiuto del personale dell’area marina protetta “Capo Rizzuto”.

I reperti archeologici, in attesa di essere sottoposti ad un ciclo di desalinizzazione, saranno custoditi in idonei ambienti della sede operativa dell’Area Marina Protetta di “Le Castella”.Il ritrovamento, di assoluta importanza scientifica, testimonia, ancora una volta, la ricchezza del patrimonio archeologico “nascosto”, “conservato” nei fondali delle coste calabresi.

Giuseppe Massari

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